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Este campo de detenidos


Estadio Nacional

Se trata de la primera investigación periodística en profundidad, acerca de los hechos ocurridos entre septiembre y noviembre de 1973 cuando el Estadio Nacional de Chile sirvió como centro de detenidos políticos. Más de doce mil personas pasaron por allí sin cargos ni procesos. Gran parte fue torturada. El documental reconstruye a través del testimonio de más de 30 testigos, - ex prisioneros, sacerdotes, militares, periodistas, enfermeras, vecinos, etc. -, quienes recorren el recinto y sus recuerdos, la historia de esos días. Muchos de los lugares donde ocurrieron esas narraciones siguen intactos. El trabajo cuenta además con una completo archivo de imágenes de la época obtenido luego de una exhaustiva investigación de prensa. Se trata de fotografías inéditas y filmaciones únicas nunca antes vistas en Chile. Así además se da una precisa cronología de los principales eventos vividos dentro del estadio". A lo menos siete mil personas fueron torturadas impunemente a la vista de todo el pais que guardo. por miedo, un terrorifico silencio. este documental realizado 30 años despues, es la primera investigacion periodistica que entrega una cronologia exacta de estos hechos y una exhaustiva recopilacion de material de archivo histórico. 

2001 | Regia di Carmen Luz Parot | Schede: 01-02 | Trailer | Film: 01-02
Contesto: 01-02
Vedi anche: Eupallog Storie - Calendario

Il primo Maggio viola

27 maggio 1956
Il sindaco di Firenze Giorgio La Pira riceve in Palazzo Vecchio la squadra della Fiorentina

Leonardo Raveggi
Maggio 1956: la Fiorentina vince il suo primo scudetto

Trenta anni dopo la sua fondazione la società viola può finalmente mettere in bacheca il primo titolo nazionale. Ma sarebbe superficiale considerare questa vittoria solo un successo sportivo. Firenze è infatti la prima città non settentrionale a vincere lo scudetto nel Dopoguerra e la seconda in assoluto dopo Roma nel 1942. Lo scudetto viola è anche una vittoria dell’Italia del centro-sud su quella del nord. Una vittoria dell’Italia artigiana su quella industriale che l’ha sempre surclassata economicamente e, di conseguenza, anche calcisticamente. È il grido di orgoglio di una città che, ancora impegnata nella ricostruzione dei danni della guerra (i ponti sull’Arno sono ancora dei cantieri), grazie al calcio riesce a essere protagonista della scena nazionale.

"Storia di Firenze", Maggio 2012

Biomeccanica di una finale di Champions


Sandro Modeo
Borussia Dortmund-Bayern Monaco
Biomeccanica della finale di Champions
Squadre di «giganti», ma da metà campo in su bavaresi più possenti: per chiudere la morsa (ed evitare le ripartenze)

A seguire il promo di Bayern-Borussia o BM-BVB - insieme visionario e ironico - l’inedita finale di Champions è soprattutto una tecno (o cyber) sfida, tra due avanguardie simmetriche e opposte di un movimento calcistico che sta provando a diventare nuova egemonia. L’unico rischio è che la prevalenza di questa dimensione tecno o cyber - innegabile - possa velare o criptare le altre, storico- sociali e antropologiche, nascoste nelle pieghe della sfida. Che possa cioè far dimenticare, ad esempio - a contrappunto dell’ambiguo sottofondo dei Rammstein - il comune tratto tragico dei due club dopo il golpe hitleriano nel ’33, con il presidente e il tecnico del Bayern deportati in quanto ebrei, e il presidente e due membri del Dortmund (questi ultimi colpevoli di volantinaggio anti-regime) giustiziati. O che possa confonderne, al contrario, le diverse identità legate ai relativi länder: la distanza tra una Baviera conservatrice e cristiano-sociale (nonostante i molti sindaci Spd del capoluogo) e una Westfalia operaia e socialista (nonostante infiltrazioni neonazi anche nella curva giallonera, peraltro puntualmente rigettate, com’è successo quest’anno nella partita con l’Hannover 96).

"Corriere della sera", 24 maggio 2013

Milano 1963


Alfredo Corallo
Milano campione di tutto: 1963, formidabile quell'anno
Milan sul tetto d'Europa e scudetto all'Inter, ma per l'intera città fu stagione del boom (non solo economico): Visconti vince la Palma d'oro a Cannes, l'Aida di Zeffirelli alla Scala, l'incontro di Jannacci e Dario Fo, e persino un Papa ...
E Sophia Loren che recita in milanese? Solo nel 1963. E' la moglie annoiata di un ricco industriale che scorrazza in Rolls ansiosa di "prelevare" dai Navigli lo squattrinato Marcello Mastroianni, che l'aspetta sommessamente su una Fiat Seicento [vedi]. L'intera città respira un'atmosfera magica, creativa, internazionale, positiva. Il 2-1 ai portoghesi di Eusebio non nasce a Wembley, ma va inserito in un contesto più ampio, una sorta di contagio metropolitano. Milano viene investita a "capitale morale" non solo perché Roma non se lo merita, distratta com'è dalla Dolce vita, ma nei fatti: trascina l'Italia al boom economico. 

"Sky.it", 22 maggio 2013

La Repubblica fiorentina


Ernesto Poesio
E in Curva sventolò la croce dell'assedio.
Ecco cosa c'è dietro alla coreografia messa in piedi dalla Fiesole durante la partita contro la Juve
"Corriere Fiorentino", 27 settembre 2012